Come ottimizzare le performance sportive

Abbiamo selezionato per voi alcuni articoli in merito alla preparazione sportiva, nello specifico per le discipline calcistiche, su come allenare ogni atleta al fine di migliorare le prestazioni dell’intera squadra.
Il gioco del calcio ha subito negli anni una vera e propria metamorfosi: è cambiato il modo di giocare, la tattica, la competitività, lo stress fisico e, di conseguenza, la corporatura di ogni atleta.
Si è passati dal catenaccio e le ripartenze ad un pressing costante e ritmi sempre più elevati; questo ha comportato uno stravolgimento delle prestazioni e della preparazione fisica utile a garantirle.
Prendete visione del materiale qui riportato per scoprire di più sul nuovo modo di intendere il gioco del pallone e su come strutturare un allenamento atletico mirato.

News e curiosità: miti da sfatare

"Ho già eseguito quel trattamento, ma senza risultati"

“Ho già eseguito quel trattamento, ma senza risultati”, ci si sente spesso dire. Le tecnologie cambiano.
Negli ultimi anni sono state sviluppate forme d’onda particolari che hanno la stessa indicazione antalgica ma, a differenza della T.E.N.S. accelerano il metabolismo tessutale, stimolando la produzione di ATP (il carburante delle fibre muscolari) anche del 500%. In tal modo, accanto ad un effetto antalgico, viene stimolata la guarigione dei tessuti malati.
Se formulata a monte, una corretta valutazione fisioterapica favorisce il buon esito del trattamento.
Un determinato trattamento somministrato su una patologia può avere implicazioni completamente differenti su un’altra. Spesso la scelta del “metodo” di trattamento è più importante del “tipo” di terapia erogata.

“Un massaggio non fa mai male”

Un luogo comune da sfatare è che le terapie “male non fanno”: spesso, in mani non qualificate, si scopre il contrario. La società pullula di operatori che hanno la pretesa di curare la persone pur non essendo titolari di una professione sanitaria. Spesso a detta di alcune pazienti i risultati possono essere anche incoraggianti, ("quello mi ha guarito l'artrosi cervicale", l'altro "mi ha rimesso dentro l'ernia del disco") e in effetti esistono operatori non sanitari (estetiste, operatori shiatsu, aggiusta-ossa etc.) che posseggono una buona manualità, ma quest'ultima è destinata esclusivamente a persone sane.
Nelle patologie osteorticolari a volte può essere nascosta un'insidia (un tumore, una lesione, una piccola frattura): per un terapista in questi casi è piuttosto facile "far del bene"con un buon massaggio, ma è ben più difficile evitare di "far del male": il fisioterapista è in possesso delle competenze tali da saper riconoscere i pericoli e le controindicazioni di una manovra azzardata, preservando il paziente da eventuali danni.

"Un ciclo sono dieci sedute "

C’è la falsa cultura riabilitativa che consiglia cicli di dieci sedute, come se nove fossero poche ed undici troppe. Questa credenza nasce dal fatto che anni fa il Sistema Sanitario Nazionale aveva convenzionalmente individuato nel numero di dieci sedute il tetto massimo erogabile al cittadino: in sostanza la mutua passava dieci sedute di fisioterapia per volta. Questo non significa che una persona deve guarire con dieci sedute di fisioterapia: è solo un’esigenza organizzativa di strutture complesse.I cicli di cura possono essere di tre come di trenta sedute, in relazione alla tipologia del disturbo da trattare. La durata non può essere definita a priori, è presunta in relazione all’andamento di trattamenti analoghi ed impostata secondo la patologia del paziente.
In genere da tanto più tempo è presente una patologia e tanto più lunga è la durata della sua cura.

Personalmente, in qualche malattia grave, mi è capitato di dover sospendere una terapia perché dopo 25 sedute non c'erano sostanziali miglioramenti, ma spesso può succedere di risolvere definitivamente un problema anche solo in una singola seduta. Dipende da caso a caso.

Detraibilità Fisioterapia

L'Agenzia delle Entrate con la seguente circolare N.19/E del 1 giugno del 2012 sancisce la possibilità di detrazione d'Imposta di cui all’articolo 15, comma 1, lettera c), del Testo Unico Imposte sui Redditi le spese sostenute per le prestazioni sanitarie rese alla persona dalle figure professionali elencate nel decreto ministeriale 29 marzo 2001, anche senza una specifica prescrizione medica.
La Fattura che il fisioterapista rilascia può quindi essere detratta dalle imposte anche in assenza di prescrizione medica.

Per Ulteriori approfondimenti di seguito la Circolare dell'Agenzia delle Entrate
Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa - Ufficio Redditi Fondiari e di Lavoro

Via Cristoforo Colombo, 426 c/d – 00145 Roma
Tel. 06.5054.5463 - Fax 06.5076.9805 - e-mail: rm.redditifondiariedilavoro@agenziaentrate.it
Direzione Centrale Normativa Roma, 1° Giugno 2012

CIRCOLARE N. 19/E

Oggetto: IRPEF - Risposte a quesiti

2.2 Prestazioni rese dagli operatori abilitati all'esercizio delle professioni elencate nel D.M. 29 marzo 2001
D. Alcune associazioni di operatori rientranti nelle "professioni sanitarie riabilitative" individuate dall’articolo 3 del decreto ministeriale 29 marzo 2001 chiedono di rivedere l’orientamento espresso con circolare 1° luglio 2010, n. 39/E, al par. 3.2, secondo cui le prestazioni sanitarie rese dai propri iscritti rientrano tra le prestazioni sanitarie detraibili di cui all’articolo 15, comma 1, lettera c), del Testo Unico Imposte sui Redditi, purché prescritte da un medico; ciò in quanto le disposizioni regolanti le attività professionali dei propri iscritti consentono di operare anche in autonomia rispetto alla prescrizione medica.
R. Con circolare 1° luglio 2010, n. 39/E, par. 3.2, confermando precedenti orientamenti di prassi, è stato precisato che le prestazioni sanitarie rese dalle figure professionali individuate dall’articolo 3 del decreto ministeriale 29 marzo 2001, e, in via generale, da personale abilitato dalle autorità competenti in materia sanitaria, rientrano tra le prestazioni sanitarie detraibili di cui all’articolo 15, comma 1, lettera c), del Testo Unico Imposte sui Redditi, purché prescritte da un medico. Il vincolo alla prescrizione medica è richiesto al fine di ammettere alla detrazione d’imposta di cui all’articolo 15, comma 1, lettera c), del Testo Unico Imposte sui Redditi solo le spese sostenute per prestazioni legate ad effettive finalità sanitarie, evitando così possibili abusi della detrazione. Pervenuta la richiesta di rivedere tale orientamento, la scrivente ha ritenuto opportuno interpellare il Ministero della Salute che, sul punto, ha osservato che i decreti istitutivi delle figure professionali individuate dall’art. 3 del dal DM 29 marzo 2001 non sempre subordinano l’erogazione della prestazione alla prescrizione medica e che per poter stabilire se una determinata attività professionale è soggetta o meno a prescrizione medica occorre far riferimento al relativo profilo professionale. Il Ministero ha fatto presente, altresì, che l’evoluzione delle professioni sanitarie ha portato ad una progressiva autonomia ed assunzione di responsabilità dirette dei professionisti e che la natura sanitaria di una prestazione non può essere definita sulla base del fatto che la stessa sia erogata a seguito di una prescrizione medica. Per questo motivo il decreto del Ministro della salute di concerto con il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 17 maggio 2002 non prevede più l’obbligo della prescrizione medica ai fini dell’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto. Al riguardo, tenuto conto delle precisazioni fornite dal Ministero della salute, si ritiene che possano essere ammesse alla detrazione d’imposta di cui all’articolo 15, comma 1, lettera c), del Testo Unico Imposte sui Redditi le spese sostenute per le prestazioni sanitarie rese alla persona dalle figure professionali elencate nel decreto ministeriale 29 marzo 2001, anche senza una specifica prescrizione medica. Ai fini della detrazione, dal documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal professionista sanitario dovranno risultare la relativa figura professionale e la descrizione della prestazione sanitaria resa.

Curiosità

  • Ogni essere umano cambia pelle una volta ogni 27 mesi. La pelle protegge i nostri organi interni, è quindi indispensabile che si mantenga sempre viva e forte, rigenerandosi una volta al mese circa.
  • Ogni giorno un essere umano produce la bellezza di 300 miliardi di nuove cellule, quasi nulla se si pensa che siamo composti da 10 a 50 trilioni di cellule.
  • Ogni giorno compiamo in media diecimila passi, che equivalgono a 185’000 km nel corso di una intera vita, ossia cinque volte il giro della terra a piedi.
  • Se un uomo non si tagliasse mai la barba durante la sua vita, questa crescerebbe più di nove metri.
  • I capelli maschili hanno un diametro doppio rispetto a quelli femminili;ogni capello è in grado di sopportare un peso di 100 grammi. I biondi hanno più capelli. Il colore dei capelli determina la densità di capelli sulla testa.
  • Puoi perdere fino alla metà dei tuoi capelli prima che qualcuno possa accorgersene.
  • I capelli sono apparentemente indistruttibili. A parte la loro infiammabilità, i capelli come è possibile notare anche nei reperti archeologici, sembrerebbero non decomporsi neanche dopo la morte. I capelli non possono essere distrutti dall’acqua, dal freddo, dai cambiamenti climatici e sono resistenti anche a molti acidi e agenti chimici.
  • Le unghie delle mani crescono 4 volte più in fretta di quelle dei piedi. L’unghia che cresce più velocemente è quella del dito medio.
  • La vita media di ogni capello va dai 3 ai 7 anni. Infatti prima di cadere i capelli possono essere tagliati colorati e acconciati un bel po’ di volte, per poi cadere da soli.
  • Una persona ha in media 100’000 bulbi che sono in grado di produrre circa una ventina di capelli ciascuno durante il corso della nostra vita. I biondi hanno circa 150 mila bulbi. Mentre i rossi sono coloro che hanno meno capelli circa 86 mila.
  • Il più grande organo interno è l’intestino tenue. Nonostante sia chiamato dagli inglesi "small intestine" è ben 4 volte più lungo dell’altezza media di un uomo adulto.
  • Il nostro naso può memorizzare 50’000 odori differenti, molti dei quali associati ad un’esperienza o ad un ricordo.
  • Il corpo umano ha più di 96’000 Km di vasi sanguigni. Facendo un semplice ma efficace paragone possiamo dire che i nostri vasi sanguigni potrebbero tranquillamente fare 2 volte il giro del mondo.
  • Ogni 3/4 giorni si crea nello stomaco una nuova membrana mucosa. Questo a causa dell’enorme forza degli acidi presenti nello stomaco e chi soffre d’ulcera può ben capire quanto siano dolorosi questi acidi quando attaccano le pareti del nostro organo.
  • I succhi gastrici sono abbastanza potenti da sciogliere anche il metallo di una lametta.
  • Il cuore delle donne batte più velocemente di quello maschile. In caso di attacchi cardiaci e alcuni trattamenti utilizzati sull’uomo talvolta devono essere modificati o addirittura cambiati completamente per essere utilizzati anche sulla donna.
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